Dimostrazione di Tree Climbing

ottobre 28th, 2009

Mercoledì 28 ottobre 2009  - Pontecchio Polesine (Rovigo)

Le radici dell’opera divulgativa del Tree Worker Daniele Perelli si stanno espandendo a vista d’occhio.

Il terreno è fertile e pronto per assorbire ciò che in ognuno di noi, è stato il gioco più emozionante e significativo della nostra gioventù, il Treeclimbing.

Docenti dell’istituto tecnico agrario di Sant’Apollinare e alunni delle scuole medie hanno assistito alla dimostrazione di movimentazione e posizionamento in pianta tenutasi in mattinata nella villa storica di Pontecchio Polesine.

cedro_himalaya Il contesto in cui in cui la ditta Treeclimbing Ferrara ha dato dimostrazione teorico pratica di lavoro, era un Cedrus Deodara o Cedro dell’ Himalaya di età secolare.

La pianta misurata nella sua circonferenza massima misurava 3,50 mt, ciò ha fatto dedurre che l’esemplare superasse i 125 anni di età. La sua altezza misurata dal colletto alla parte apicale registrava 33 mt. e la chioma nel suo diametro complessivo sviluppava all’incirca 28 mt.

I ragazzi dopo la breve spiegazione dell’ Agrotecnico Daniele Perelli, relative alla descrizione dei vari materiali idonei al lavoro utilizzati dai Tree worker sono stati informati sulle possibilità di intervento che questa nuova tecnica di lavoro permetteva:

La potatura, come tecnica non solo di asportazione dei rami, ma per la conservazione dell’integrità strutturale della chioma, anche come forma di preservazione di uno stato di sicurezza idoneo alla relazione che gli uomini abbisognano di generare con le piante.

Il consolidamento dei rami mediante tecniche non invasive tramite l’utilizzo di corde cave a basso tasso di allungamento e alta durata di impiego.

Cenni sono stati rivolti anche in merito agli abbattimenti controllati, non come forma di mera eliminazione fisica di un oggetto, ma come alternativa ad interventi non corretti in  piante che, causa la crescita in ambienti fortemente antropizzati ne convenga meglio la diretta sostituzione.

Successivamente il Tree worker, Mauro Perelli ha dimostrato la velocità e la tecnica con la quale è possibile accedere alla parte alta dell’albero, spostandosi mediante l’utilizzo di una fune doppiata, all’interno della tridimensionalità dello spazio della chioma. Impressionante era la velocità con cui veniva effettuato lo spostamento della propria posizione da un ramo all’altro, riuscendo ad allungarsi fino a toccare le parti più esterne delle fronde. Tutto ciò svolto in maniera estremamente metodica ed efficace.